PROFILI PROFESSIONALI E FORMATIVI: CERTIFICARE LE COMPETENZE PDF Stampa E-mail
Attualmente in Italia non esiste ancora un sistema nazionale di descrizione e di certificazione delle competenze e qualifiche. Alcune Regioni però stanno muovendosi in questo senso impegnandosi nella promozione di azioni volte alla costruzione di strumenti e dispositivi applicativi e di regolazione, puntando a:
  • innalzare la qualità dei processi formativi per l’occupazione;
  • favorire l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita per rispondere alle esigenze di riorientamento professionale;
  • garantire la mobilità delle persone.

RSO sul tema ha messo a punto una metodologia utilizzata e verificata sul campo in una serie di progetti realizzati per le Regioni Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia e per la Provincia Autonoma di Bolzano.
Tutti progetti finalizzati alla costruzione di un “Repertorio regionale dei profili professionali e formativi”, cui sono associati standard formativi e un sistema di certificazione. Il raggiungimento di questo obiettivo è possibile se le diverse azioni previste si fondano su metodologie che, esplicitate, possono guidare l’analisi e la valutazione della realtà e la progettazione dei singoli sistemi.

I sistemi sono quello degli standard professionali, con il quale si ancorano le competenze alle richieste nel mondo del lavoro; quello degli standard formativi dove gli standard professionali delle qualifiche sono assunti come obiettivi formativi dei corsi; quello degli standard di certificazione attraverso il quale si valutano e certificano le competenze acquisite e non il corso formativo seguito: questa certificazione è ritenuta condizione necessaria per la “trasparenza” e il “riconoscimento” delle competenze reali.
Data la complessità del tema viene adottato un “approccio partenariale” per costruire un quadro di consenso e di responsabilità diffuso tra i diversi soggetti che possono “dire la loro”: parti sociali, imprese, ecc.
L’obiettivo è definire un Sistema regionale di offerta formativa orientato a favorire lo sviluppo di competenze tecnico-professionali per un’occupazione di qualità, mettendo a punto un Sistema regionale di certificazione delle competenze, che favorisca l’inserimento effettivo nel mercato del lavoro e la mobilità geografica e professionale.

La necessità di un raccordo nazionale ha favorito l’avvio di gruppi di lavoro interregionali che hanno anche portato alla definizione di accordi istituzionali (siglati dalla Conferenza delle Regioni o dalla Conferenza Stato-Regioni). Il tema più critico è quello della certificazione: come può l’ente pubblico certificare il possesso delle competenze, soprattutto in momenti di debolezza del mercato del lavoro.

La Regione Emila ha avviato con RSO la certificazioni di operatori della Sanità: certificato utile per riqualificare, formare, anche sviluppare nel sistema regionale e privato.