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"Via alla riorganizzazione degli uffici giudiziari: una società milanese in campo per individuare e correggere le criticità"
Così titolava “L’Unione Sarda” di  lunedì 15 marzo 2010 a proposito dell’intervento iniziato – a seguito della gara d’appalto Europea vinta da RSO – di analisi dell’attività degli uffici e di proposte per una migliore organizzazione del lavoro. Questo il testo completo dell’articolo.
“In questi giorni i dipendenti del Tribunale di Cagliari prima e quelli della Procura poi si sono visti piombare in ufficio delle persone che hanno iniziato a intervistarli e a osservare la loro attività.

«Ci hanno messo i controllori», è stata la preoccupata reazione, comprensibilissima in epoca di caccia ai fannulloni, che ogni tanto assomiglia un po’ troppo a quella alle streghe. In realtà il ministro Brunetta non c’entra nulla, né si tratta di scagnozzi sguinzagliati per valutare la produttività dei lavoratori.

I personaggi in questione sono infatti esperti della Rso, una società milanese specializzata in organizzazione del lavoro che ha vinto un regolare appalto finanziato dal fondo sociale europeo. Il loro incarico? Analizzare l’attività degli uffici, rilevare le criticità del sistema e dare suggerimenti per una migliore organizzazione del lavoro.

«Tre anni fa - spiega il primo dirigente della Procura Aldo Macis, uno dei promotori dell’iniziativa -, partendo dalla positiva esperienza della Procura di Bolzano, il ministero ha invitato tutti gli uffici giudiziari a presentare deiprogetti simili». Tra i selezionati anche quello spedito insieme da Procura e Tribunale di Cagliari e Tribunale di Sorveglianza di Sassari, finanziato con 900mila euro complessivi. «I fondi comunitari sono stati affidati alla Regione che ci ha supportato nel gestire la procedura e la gara d’appalto europea vinta dalla Rso. Sia chiaro però che non è previsto alcun controllo sulla produttività, ma solo l’analisi della catena di lavoro e l’approfondimento delle criticità da parte di esperti del settore che dovranno poi suggerire gli interventi più opportuni.

I tagli al personale degli ultimi anni sono stati pesanti, siamo di meno e dunque bisogna lavorare meglio, per questo è fondamentale riorganizzarsi». Il progetto durerà due anni, scaduti i quali la Rso farà le sue proposte ai dirigenti degli uffici, stilerà le certificazioni di qualità Iso 9000-2000 e contribuirà a redigere le carte dei servizi e i bilanci sociali. «Ogni proposta di riorganizzazione del lavoro - assicura Macis - verrà comunque sottoposta ai sindacati». (m.le.)